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Cosa facciamo

Una mamma anche per me

 Il regalo più atteso, il sogno più grande, la vera rinascita alla vita: il bambino accolto in famiglia.

Il Progetto “Una mamma anche per me”, si occupa di assistenza e cura di bambini abbandonati in tenera età e risultati HIV+, e della ricerca per loro di una nuova famiglia.

Si articola in 3 fasi:

1) Il recupero del danno subito dai bambini con l’abbandono

2) La ricerca di una nuova famiglia

3) L’inserimento stabile nella nuova famiglia e la completa inclusione sociale.

Fase 1 è indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Accolti i bambini dagli ospedali pediatrici vengono affrontati i danni subiti con lo stress della separazione alla nascita dai genitori biologici, costretti a crescere in strutture di accoglienza sociale. Si tratta sia di danni fisici (aggiuntivi alle problematiche dell’HIV) che psicologici, causati dalla lunga permanenza in stato di deprivazione motoria e psichica.

Fase 2, poiché l’adozione interna è insufficiente, ricorriamo ai programmi di assistenza maternale. L’assistenza maternale è una forma di tutela residenziale temporanea che può diventare permanente o essere uno stato transitorio in attesa di una famiglia adottiva, garantendo però una crescita sana al bambino. Per essere assistenti maternali qualificate e riconosciute dalla legge occorre seguire un corso e superare un esame articolato. Noi scegliamo le assistenti maternali adatte, o le formiamo per esserlo.

Fase 3 si attua un percorso di conoscenza reciproca e di graduale ambientamento tra famiglia affidataria e bambino, tenendo conto che il bambino ha vissuto gravi situazioni di disagio. Le forme dell’accompagnamento/inserimento sono diverse e comprendono colloqui individuali, di coppia o di gruppo; attività realizzate in contesti esterni alla famiglia (sede dei servizi, dell’associazione, ambiti informali) o a domicilio,. L'inserimento in famiglia è accuratamente monitorato per i successivi 12 mesi. Anche in presenza di esito positivo nell’inserimento il monitoraggio prosegue in ogni caso per tutta la restante durata della vita del bambino presso la sua “nuova famiglia”.

I percorsi che utilizziamo nel Centro puntano a dare ai bambini abilità comportamentali, emotive e morali che li aiutano a svilupparsi, con l’inserimento in contesti prima di affido e poi di adozione, in bambini con indipendenza e iniziativa, in grado di poter essere da grandi degli adulti appagati e produttivi, positivi per loro e per la loro comunità. Siamo convinti che quelli che “quelli che sono nati ultimi” possono ottenere il meglio nelle loro vite.

Il Progetto “Una mamma anche per me” va inteso come strumento di lotta contro l'abbandono minorile attraverso la diffusione di valori quali il rispetto dell'uomo, la solidarietà e la 'cultura della famiglia', tuttora poco radicati nel territorio rumeno, e di promozione della possibilità di crescita che ognuno può fare nel corso della sua vita.

L’obiettivo finale è quindi dare ad ogni bambino del 'Centro Pilota Andreea Damato' una mamma (ovvero una famiglia), per consentirgli una crescita sana e per permettere il suo “rientro nel mondo” ovvero una piena inclusione sociale.

Il progetto, nel 2013, è stato insignito del 'Premio Città di Porto Sant'Elpidio - Infanzia e Solidarietà globale: Iqbal Masih' e dal 2014 è sostenuto anche dalla Fondazione Zanetti Onlus.

Campo Estivo a Montegiordano Marina

Soggiorno estivo in Italia per i bambini del 'Centro Pilota Andreea Damato'.

La casa di Giurgiu

Una casa per gli 'ex-bambini' del Centro, ormai ragazzi, affinché possano studiare ed inserirsi autonomamente in un contesto sociale esterno alla vita di comunità.

L'Ambasciata dei diritti dei Bambini

Per la lotta alla discriminazione subita dai bambini del 'Centro Pilota Andreea Damato' viene creata una scuola, aperta anche ai bambini del villaggio di Singureni. Per la difesa di tutti i diritti inviolabili di tutti i bambini, viene istituita la prima, simbolica, Ambasciata dei Bambini.

Centro Pilota Andreea Damato

Il 'Centro Pilota Andreea Damato' è un villaggio formato da otto case famiglia ed annesse strutture in cui viene offerta cura, accoglienza ed ospitalità ai minori malati (HIV/AIDS) e/o abbandonati. È il principale progetto in cui, da circa vent'anni, senza soluzione di continuità, è impegnata Bambini in Emergenza. Grazie al Centro Pilota, centinaia di bambini sono stati salvati e restituiti alla vita.

Un aiuto a Padre Hugo Rios ed alla Pediatria di Kimbondo

Sostegno alla Fondazione Pediatrica di Kimbondo (FPK) in favore dei bambini congolesi.

Il 'nuovo' Centro di accoglienza di Gasorwe

Acquisto dell'arredo per il Gasorwe Orphanage Center (Burundi), destinato a dare cura ed ospitalità ai bambini orfani e/o abbandonati.

Letti di degenza per l'Ospedali di Orussi

Donazione di 70 letti di degenza per l'Ospedale di Orussi (Uganda).

Aule scolastiche per l'Ol'Kalou Disabled Children's Home

Per i bambini della Children's Home di Ol'Kalou (Kenya), Bambini in Emergenza ristruttura due aule scolastiche destinate alla istruzione primaria dei piccoli ospiti del Centro.

Aiuti al North Kinangop Catholic Hospital

In favore dell'Ospedale di North Kinangop, Bambini in Emergenza dona un'autovettura fuoristrada per il trasporto dei pazienti e finanzia la costruzione di un padiglione pediatrico.

Costruzione del Nyumbani Kitui Village

Bambini in Emergenza partecipa alla realizzazione del primo centro medico-residenziale in Kenya, destinato all'accoglienza ed al sostegno dei bambini orfani a causa dell'HIV-AIDS.

Lotta alla Sindrome di Kwarchorkor

Dal 1999 al 2003, Bambini in Emergenza interviene in aiuto dei bambini della Repubblica Democratica del Congo, per la lotta alla malnutrizione proteica (sindrome di Kwarchorkor), distribuendo programmi alimentari, viveri, farmaci ed altri beni di prima necessità.

Scuola dell'Infanzia 'Filomena Budri'

Un aiuto al territorio emiliano, in particolare ai suoi bambini, per ripartire dopo il terremoto di maggio 2012.

Un aiuto all'Ospedale di San Bortolo

Sistemazione della Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia dell'Ospedale di San Bortolo (Vicenza).

La ricerca per la Sindrome di Rett

Bambini in Emergenza è impegnata per favorire la ricerca biomedica sulla Sindrome di Rett.

Premio Mino Damato

Evento in onore ed in ricordo del Fondatore, Mino Damato, e a sostegno della ricerca medico-scientifica.

Sostegno al Memorial Caduti di Nassirya

Partecipazione alla realizzazione del Memorial (annuale) in ricordo dei Caduti di Nassirya.

Gruppo di Acquisto Latte & Miele

Costituzione e gestione di un Gruppo di Acquisto per l'approvvigionamento di beni e prodotti di prima necessità per l'infanzia (pannolini e latte in polvere).

Ristrutturazione Ospedale San Gallicano

Ristrutturazione dell'Ospedale San Gallicano (Roma, quartiere Trastevere).

Un aiuto al Comitato 'Casa Stefano Onlus'

Sostegno al coordinamento di famiglie affidatarie ed alla realizzazione di una casa di accoglienza.

Ristrutturazione Policlinico Umberto I

In soli 34 giorni di lavoro, Bambini in Emergenza ristruttura il Reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma.

Aiuto alla Associazione Paraplegici

Sostegno all'Associazione Paraplegici di Milano ed alle loro dipendenze in Romania.

Per una vita 'normale'

Sostegno alla organizzazione ed alla realizzazione di interventi chirurgici per restituire una 'normalità' ai bambini affetti da malattie e/o malformazioni.

Insieme a Sol Azul, un'associazione per la Speranza

Sostegno ai progetti dell'Associazione Sol Azul, in favore dei bambini della Colombia (www.solazul.org).

Centro Operativo

Per coordinare gli interventi, soprattutto dei medici volontari italiani, viene creata una struttura operativa all'interno dell'Ospedale di malattie infettive 'Victor Babes' di Bucarest.

Casa Andreea

Il fatiscente Padiglione B1 HIV Pediatrico dell'Ospedale di malattie infettive 'Victor Babes' di Bucarest viene finalmente e definitivamente cancellato; dalle sue ceneri nasce 'Casa Andreea'. Tutti i bambini ricoverati possono così iniziare il loro percorso di 'riabilitazione alla vita'.

Casa Doru

La prima ristrutturazione di un padiglione pediatrico, i primi 50 bambini 'liberati', la prima scuola in Romania per bambini ospedalizzati.

Da oltre vent'anni
siamo impegnati per offrire un presente e un futuro migliore ai bambini abbandonati di cui ci prendiamo cura.

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