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Blog BIE

Fondazione Bambini in Emergenza / Blog BIE (Page 4)

Generazione Millennials a Montegiordano.

Abbiamo scelto Maria Teresa (12 anni), la nostra prima volontaria della generazione Millennials, per raccontarvi la vacanza italiana, a Montegiordano Marina (CS) dei bambini abbandonati di nazionalità rumena cui ci prendiamo cura. Grazie Maria Teresa, per averci prestato occhi e cuore per rivivere insieme la vacanza.

Una testimonianza importante di chi lavora a fianco della Fondazione Bambini in Emergenza.

Abbiamo chiesto alla Dott.ssa Mariana Mardarescu, Primario del Dipartimento di Immunodepressione Pediatrica presso l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive (HIV/AIDS) “Prof. Dr. Matei Balş” a Bucarest, che ha lavorato a stretto contatto con la Fondazione Bambini in Emergenza negli ultimi 20 anni quale approccio hanno con i bambini sieropositivi oggi.

Nel periodo antecedente alla costituzione della Fondazione (1997), l’aiuto ai bambini abbandonati e malati (AIDS) della Romania fu organizzato prima a livello personale – con fondi propri (Mino Damato) inviati sul posto – poi con interventi diretti e strutturati, tramite l’Associazione Bambini in Emergenza.

 

Tra il 1994 ed il 1995, per i cento bambini ricoverati nel fatiscente Padiglione B1 per l’HIV pediatrico dell’Ospedale di malattie infettive ‘Victor Babes’ di Bucarest, viene ristrutturata l’area contigua al Padiglione: nasce cosìCasa Doru.

 

Il nuovo Padiglione, di standard europeo, viene dotato, sui suoi tre livelli, di stanze di degenza e di terapia intensiva, di impianti di ossigeno, di una cucina e di una sala mensa, di una lavanderia ed una stireria, di laboratori centralizzati di analisi.

 

In Casa Doru vengono trasferiti cinquanta dei cento bambini che da anni, fin dalla nascita, vivevano in condizioni disumane nel Padiglione B1; in pochi giorni le condizioni generali dell’80% dei piccoli ricoverati migliorano radicalmente. Il nuovo ambiente, ordinato, gioioso, stimolante e coniugato con l’affettività del personale, agisce ‘clinicamente’.

 

Dall’ottobre del 1996 ‘Casa Doru’ ospita anche la prima scuola in Romania per bambini ospedalizzati.

Bambini in Emergenza, ancora oggi, supporta l’attività del nuovo Padiglione rifornendolo periodicamente di farmaci, materiale monouso, integratori alimentari, vestiti e giocattoli.

 

Il Padiglione è stato intitolato a Doru, un bambino gravemente malato, dotato di straordinaria generosità e bontà, a cui Mino Damato aveva promesso che sarebbe stato il primo ad entrare nel nuovo reparto. Doru morì nella notte della vigilia di Natale, poche ore prima dell’inaugurazione del Padiglione e da questa dolorosa esperienza si comprese l’importanza di affrontare le emergenze in modo rapido (fare bene, farlo bello e farlo velocemente).

 

Il fatiscente Padiglione B1 HIV Pediatrico dell’Ospedale di malattie infettive ‘Victor Babes’ di Bucarest viene finalmente e definitivamente cancellato; dalle sue ceneri nasce Casa Andreea. Tutti i bambini ricoverati possono così iniziare il loro percorso di ‘riabilitazione alla vita’.

Nel 1996 viene ristrutturato l’intero Padiglione B1 HIV per rimuovere, definitivamente, le condizioni di degrado in cui versava da decenni.

 

È proprio nel ‘vecchio’ Padiglione che Mino Damato incontrò, per la prima volta, Andreea, la bimba divenuta poi sua figlia; il ‘nuovo’ Padiglione è a lei intitolato.

 

Per l’edificazione del Centro viene individuata un’area abbandonata alle spalle dell’Ospedale del villaggio rurale di Singureni (nella Regione di Giurgiu, a circa 40 chilometri dalla capitale); ottenuta la concessione d’uso, Bambini in Emergenza inizia ristrutturando e ampliando un edificio abbandonato già esistente, da destinare a casa famiglia per i primi bambini in dimissione.

Casa San Lorenzo viene progettata per una vita quotidiana simile a quella familiare, con spazi di uso comune e, per la prima volta, con ambienti personali per ciascun bambino (una camera da letto con armadi e contenitori per gli oggetti di uso personale).

 

Nonostante i ripetuti tentativi d’integrazione, gli ospiti di ‘Casa San Lorenzo’ non vengono accettati nella scuola del villaggio di Singureni; questo costringe Bambini in Emergenza ad allestire una scuola all’interno del Centro Pilota riconosciuta con le prime cinque classi obbligatorie e un doposcuola nei locali della casa famiglia.

 

Casa Andreea dispone di sette saloni di degenza forniti di impianti ad ossigeno (per un totale di cinquanta posti letto), un reparto di isolamento, un gabinetto di stomatologia e di odontoiatria, una palestra per la riabilitazione neuromotoria, una mensa e una sala per le attività didattico-ricreative.

 

Nel Padiglione, grazie a più equipes di personale qualificato, avviene una vera e propria ‘riabilitazione alla vita’: i bambini, cresciuti senza cure ed in isolamento, vengono sottoposti a programmi di stimolazione ai rapporti interpersonali e di valorizzazione dei processi di autostima, ad attività educative varie – psicofisiche, sensoriali, espressive, cognitive, di comunicazione non verbale, etc.

 

Le condizioni cliniche e psichiche della maggior parte dei piccoli degenti migliorano giorno dopo giorno.

Bambini in Emergenza, ancora oggi, supporta l’attività del nuovo Padiglione rifornendolo periodicamente di farmaci, materiale monouso, integratori alimentari, vestiti e giocattoli.