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Blog BIE

Fondazione Bambini in Emergenza / Blog BIE (Page 7)

Impegnati ogni giorno, da quasi venti anni, per offrire una soluzione concreta al disagio infantile, lavoriamo con passione, serietà e professionalità.

Il nostro team operativo è affiancato e supportato da consulenti esterni (medici specialisti, avvocati, psicologi, art designer, infermieri, operai qualificati, etc.), tutti volontari, sempre pronti ad intervenire per far fronte alle molteplici necessità di Bambini in Emergenza.

Presidente e Legale Rappresentante

Dott.ssa Silvia Saini Damato

Consiglieri

Gian Paolo Damato
Donatella Damato

il principale progetto operativo in favore dell’infanzia in difficoltà in cui Bambini in Emergenza è impegnata da più di vent’anni, senza soluzione di continuità, è in Romania. Qui, la Protezione dei Minori affida alla Fondazione bambini abbandonati che poi provvede a reinserire in società attraverso Mamme e Papà speciali disposti ad accoglierli nella propria famiglia. 

La metodologia che sottintende a questa operatività prende il nome di ’Sistema Bambini in Emergenza’’: il Sistema è unico nel suo genere, di grande impatto sociale e replicabile in contesti che presentino la medesima emergenza (abbandono minorile). il Sistema Bambini in Emergenza si articola in fasi concatenate e imprescindibili le une dalle altre, finalizzate all’obiettivo ultimo del rientro del bambino in società, ovvero: 

1 SEGNALAZIONE 

La Protezione dei Minori segnala a Bambini in Emergenza un caso di abbandono. in genere, il bambino ha pochi mesi di vita ed è stato lasciato in ospedale dalla madre dopo la nascita 

2 ACCOGLIENZA 

Bambini in Emergenza accoglie il bambino nel Centro Pilota Andreea Damato di Singureni 

3 NORMALIZZAZIONE 

All’interno del Centro Pilota il bambino viene ‘normalizzato’ ovvero, opportunamente seguito da un’equipe di professionisti, viene aiutato a recuperare i traumi conseguenti all’abbandono 

4 INSERIMENTO 

Ultimato il percorso di recupero, il bambino viene inserito in una nuova famiglia affidataria e con essa re-introdotto nella società 

Il Sistema ha un significativo impatto sociale essendo in grado di cambiare il destino del bambino abbandonato. Esso è tanto più efficace quanto prima venga attivato, ovvero quanto più breve sia la permanenza del minore in ospedale, quanto prima venga inserito nel Centro, avviato alla normalizzazione ed affidato ad una famiglia. 

Mino Damato all’anagrafe Erasmo Damato (Napoli, 1º dicembre1937 – Vicenza, 16 luglio2010) è stato un giornalista, conduttore televisivo e politico italiano.

Il giornalismo

Giornalista professionista dal 1965, è tra i collaboratori principali della rivista musicale Big; è poi entrato alla Rai nel 1968 e ha fatto parte della redazione del TG1, realizzando tra l’altro vari reportage dalle zone di guerra[1]. Negli anni settanta è stato autore e conduttore delle trasmissioni televisive Avventura (la cui sigla era la versione di

 Joe Cocker di She Came In Through the Bathroom Window dei Beatles), Racconta la tua storiaIn viaggio tra le stelle e TAM TAM. Nel 1983, in collaborazione con Enrica Bonaccorti, condusse il programma di approfondimento quotidiano Italia sera. Ha condotto l’edizione 1985/1986 di Domenica in, affiancato da Elisabetta Gardini, Gina Lollobrigida, il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi.

In questa edizione Damato rimodellò il tradizionale varietà dandogli un’impronta più culturale e giornalistica, anticipando temi che tratterà nelle trasmissioni successive: divenne celebre una sua camminata sui carboni ardenti effettuata durante una delle puntate di Domenica in, che ispirò tra l’altro la parodia Mino D’Amianto del comico Ezio Greggio, nonché una camminata su una pizza calda del comico Beppe Grillo.

Nel 1987 ha condotto il programma Esplorando. Dal 1988 al 1990 realizzò e condusse Alla ricerca dell’Arca (in onda su Rai 3), trasmissione che trattava argomenti di cultura, ricerca, attualità, e mistero, e in seguito trasmissioni di contenuto simile per Telemontecarlo (Incontri televisivi1991) e Rete 4 (Incontri sull’Arca, 1992). Del 1995 è il flop Sognando, sognando su Rai Uno. Nell’estate 1997 tornò su Rai Tre per Rai Educational con Grand Tour, in onda nella fascia oraria mattutina.

La Fondazione Bambini in Emergenza

Abbandonata la televisione, si occupa di dare assistenza ai bambini malati di AIDS (adottò una bambina rumena affetta da tale sindrome morta nel 1996), tramite la Fondazione Bambini in Emergenza – costituita anche in Romania come Fundatia Bambini in Emergenza – di cui era presidente e direttore operativo.

La Politica

Nel 1993 si candidò sindaco di Assisi per il movimento “Uniti per Rinnovare”. Non arriva neppure al ballottaggio, ma è eletto consigliere, carica che lascerà dopo circa sei mesi. Nel 1999 è candidato alle elezioni europee nelle liste di Alleanza Nazionale-Patto Segni nel collegio Centro, ed è primo dei non eletti con circa 28mila preferenze. A cavallo fra il 1999 e il 2000 Damato ricorre fra i potenziali candidati del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, ma gli verrà preferito Francesco Storace. È comunque eletto consigliere regionale del Lazio sempre per AN.

Nel marzo 2001 lascia polemicamente AN e si iscrive al gruppo misto del quale diventa capogruppo. In questa consiliatura è vicepresidente della 1ª Commissione Consiliare Permanente (affari istituzionali e rapporti con l’Unione Europea, autonomie locali, affari generali e personale, demanio e patrimonio, informatica). Sempre nel 2001 sostenne l’Ulivo alle elezioni comunali di Roma creando la Lista per i Bambini.

Nel 2004 salta la candidatura alle europee nelle liste dell’UDC, mentre nel 2005 Damato non sarà rieletto consigliere regionale per Forza Italia. Nel 2006 si candida alla Camera dei Deputati per Alternativa Sociale, ma la lista non supererà il quorum. Nel 2008, in occasione delle comunali di Roma, costituì la lista I moderati per Roma al Centro con Rutelli, senza essere eletto.

Malato da alcuni anni, è scomparso il 16 luglio 2010, all’età di 72 anni, presso l’Ospedale San Bortolo di Vicenza, dov’era giunto per ricevere cure specialistiche.

L’esperienza ventennale maturata sul campo, accanto ai bambini in difficoltà, ha consentito a Bambini in Emergenza di elaborare e di consolidare nel tempo, un modus operandi di successo, grazie al quale la Fondazione è riuscita a raggiungere risultati significativi sia in termini di vite salvate, che di rinascita alla vita dei bambini soccorsi. Tre i dogmi su cui si fonda l’azione: 

1 Fare bene e Farlo rapidamente 

L’intervento di Bambini in Emergenza è rapido, affinché all’emergenza affrontata sia offerta una soluzione tempestiva; l’inerte passare del tempo può segnare profondamente il destino di un bambino e la sua possibilità di affrancamento da una situazione di disagio, rappresentando poi, nelle situazioni limite, il fattore discriminante tra la sua sopravvivenza e la morte. 

La rapidità non deve però andare a scapito del risultato: ogni azione è studiata per risultare efficace, ovvero risolutiva della specifica problematica, anche in un’ottica di lungo periodo e di autonoma sostenibilità, ed efficiente, in quanto volta ad ottenere la migliore combinazione tra mezzi impiegati e obiettivi conseguiti. 

2 Fare bene e Farlo bello 

Nella convinzione che la bellezza sia curativa e che ogni bambino abbia diritto al meglio, viene prestata massima attenzione alla cura dell’ambiente: gli spazi realizzati per i piccoli sono colorati, gioiosi e confortevoli, arricchiti di immagini, illustrazioni, disegni, che insegnano ad amare ciò che è bello e a sentirsi parte di questa bellezza; i beni che vengono acquistati per loro sono di qualità e gradevoli, affinché l’armonia delle cose possa partecipare al processo di recupero delle loro capacità fisiche ed intellettive, alleviare la sofferenza e donare speranza. 

3 Piccoli numeri, per grandi risultati 

Da sempre Bambini in Emergenza si occupa, per scelta, di numeri contenuti, in termini di bambini assistiti, curati, accolti, al fine di garantire la qualità del proprio intervento. in ogni iniziativa umanitaria avviata, Bambini in Emergenza assicura inoltre il contatto diretto ed immediato con/tra tutti i soggetti coinvolti, a diverso titolo (i destinatari degli aiuti, i donatori, i volontari, i responsabili delle altre organizzazioni che ci sostengono, etc.), garantendo il successo e la rapidità d’azione, oltre al corretto e trasparente utilizzo delle risorse di volta in volta raccolte ed impiegate ed al monitoraggio costante dell’esito degli interventi.