Centro Pilota Andreea Damato

Il 'Centro Pilota Andreea Damato' è un villaggio formato da otto case famiglia ed annesse strutture in cui viene offerta cura, accoglienza ed ospitalità ai minori malati (HIV/AIDS) e/o abbandonati. È il principale progetto in cui, da circa vent'anni, senza soluzione di continuità, è impegnata Bambini in Emergenza. Grazie al Centro Pilota, centinaia di bambini sono stati salvati e restituiti alla vita.

Centro Pilota Andreea Damato

Grazie alle cure ed all'accudimento ricevuti in 'Casa Doru' e 'Casa Andreea' (i nuovi Padiglioni ospedalieri del 'Victor Babes' di Bucarest realizzati tra il 1994 ed il 1996), i primi cento bambini salvati vengono giudicati 'dimissionabili'. Uscire dall'ospedale significa per loro entrare, o ritornare, negli orfanatrofi (lager) di provenienza, strutture dalle condizioni igienico-sanitarie e relazionali disumane.

Per evitare questo, Mino Damato decide di farsene carico, personalmente, costruendo, ex novo, un Centro dedicato alla cura ed assistenza dei minori malati (HIV/AIDS): nasce così il 'Centro Pilota Andreea Damato'.

Per l'edificazione del Centro viene individuata un’area abbandonata alle spalle dell’Ospedale del villaggio rurale di Singureni (nella Regione di Giurgiu, a circa 40 chilometri dalla capitale); ottenuta la concessione d’uso, Bambini in Emergenza inizia ristrutturando e ampliando un edificio abbandonato già esistente, da destinare a casa famiglia per i primi bambini in dimissione.

'Casa San Lorenzo' viene progettata per una vita quotidiana simile a quella familiare, con spazi di uso comune e, per la prima volta, con ambienti personali per ciascun bambino (una camera da letto con armadi e contenitori per gli oggetti di uso personale).

Nonostante i ripetuti tentativi d’integrazione, gli ospiti di 'Casa San Lorenzo' non vengono accettati nella scuola del villaggio di Singureni; questo costringe Bambini in Emergenza ad allestire una scuola all’interno del Centro Pilota riconosciuta con le prime cinque classi obbligatorie e un doposcuola nei locali della casa famiglia.

In seguito alle ripetute richieste dell’Ospedale Victor Babes di Bucarest di accogliere altri bambini sieropositivi e abbandonati, nell’inverno del 1999 vengono costruiti all’interno del Centro Pilota due chalet, 'Casa Andreea' e 'Casa Carol', e una grande Chiesa in legno.

Nel 2000 viene inaugurata la prima casa famiglia di Bambini in Emergenza esterna al Centro Pilota Andreea Damato,
'Casa Santa Chiara', che rappresenta il primo importante tentativo di integrazione di bambini malati e abbandonati nel tessuto sociale del villaggio di Singureni, un modo per rompere l’isolamento a cui da anni erano stati costretti dagli abitanti del villaggio e dalle stesse autorità locali. Successivamente, altre tre edifici vengono acquistati, ristrutturati e destinati all'accoglienza ed all'ospitalità dei minori, 'Casa Sant’Antonio', 'Casa San Francesco' e 'Casa dell'Angelo Custode' (nasce così il 'Villaggio del Sorriso', completato da un ampio parco giochi aperto anche ai bambini del villaggio di Singureni).

L'ultima delle otto case famiglia costruita all'interno del Centro è 'Casa Santa Giuliana' (2012), nata grazie al contributo dell'Associazione Lifeline Dolomites Onlus e dall'Assessorato alla Solidarietà internazionale ed alla Convivenza della Provincia Autonoma di Trento.

All'interno del Centro, dal 2000, è operativo un moderno ambulatorio per le cure dentarie, gestito da un team di odontostomatologi italiani, tra i più esperti, che a turnazione, ogni mese garantisce, a titolo volontario, prevenzione e cure ai bambini accolti nel Centro Pilota e a quelli ricoverati in 'Casa Doru' e 'Casa Andreea' dell’Ospedale Victor Babes.

Nel Centro vi sono anche un polo operativo di coordinamento delle attività; due serre; un ampio orto; un meleto con 1.400 piante; trenta arnie per la produzione del miele.

Dal 1999 il Centro viene gestito in collaborazione con le Suore Francescane Missionarie di Assisi, che, insieme a personale professionalmente preparato (infermieri, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori, etc.) e motivato, offre ai bambini ospitati ogni tipo di supporto: medico, infermieristico, pedagogico, formativo, psicologico, affettivo, etc.

Il Centro è una struttura residenziale d'eccellenza: a tutt'oggi è uno degli unici due compendi privati, in tutto il territorio nazionale, autorizzati ad accogliere bambini sieropositivi o infettati col virus dell'HIV.

Nel corso dei suoi vent'anni di attività il Centro si è adattato alle effettive emergenze contingenti, per poter dare una risposta concreta alla richiesta di aiuto proveniente dall'infanzia disagiata, per il tramite della Protezione dei Minori.

Nato infatti per dare una casa ai bambini HIV/AIDS dimessi dagli ospedali, ha poi aperto le porte anche ai bimbi, piccolissimi, nati sani da madre sieropositiva. Successivamente, in ragione del dilagante fenomeno dell'abbandono, è diventato il luogo dell'accoglienza dei bambini 'dimenticati'.

Oggi il Centro è una struttura di accoglienza in emergenza, che si occupa del recupero psico-fisico dei bambini prima del loro inserimento in famiglia. Nel Centro il minore, uscito dall'ospedale o dall'orfanatrofio, inizia un percorso finalizzato al contenimento/rimozione del deficit cognitivo-affettivo causato dallo stato di deprivazione subito.

Per la massimizzazione dei risultati, nel Centro è stato adottato il metodo pedagogico della dott.ssa Maria Montessori.

  • Anno di inizio: 1997
  • Finalità: Polo sanitario-residenziale per i bambini abbandonati e/o malati.
  • Oggi: In corso

Da oltre vent'anni
siamo impegnati per offrire un presente e un futuro migliore ai bambini abbandonati di cui ci prendiamo cura.

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