News Lunedì, 17 Aprile 2017

E così giustizia sarebbe fatta!

Quando un bambino vive nel rifiuto, spesso facendosene una colpa, nel giudizio mai benevole del prossimo, nella discriminazione continua portata all’estremo (che pregiudica persino i diritti più basilari, lo scontato della vita come l’essere abbracciato, lavato, nutrito, l’essere preso in braccio, avere una mano a cui aggrapparsi, una donna a cui dire MAMMA e forse forse anche un uomo a cui dire PAPA’) beh, allora quel bimbo merita che il mondo adulto si inginocchi ai suoi piedi e lo ‘serva’ come segno della propria evidente inferiorità e della propria mancanzaE così giustizia, forse, sarebbe fatta!

I bimbi che accogliamo nel nostro Centro sono stati rifiutati prima ancora di venire al mondo, probabilmente al momento stesso del concepimento. Non sono stati accolti da gridolini o processioni di parenti e neppure da uno sbrigativo benvenuto rivolto loro sottovoce da una infermiera distratta, bensì da un veloce cambio di pannolino e poppate consumate nel lettino (con il biberon appoggiato ad un cuscino di lato) senza essere avvolti nel calore umano, senza incroci di sguardi complici e stringini di dita.

E da allora per loro le giornate si son susseguite tutte uguali le une alle altre, attorno solo pareti bianche e odore di disinfettante, in cui le uniche esplorazioni possibili erano da un angolo all’altro del letto e l’unica avventura immaginabile l’arrampicata delle sbarre del letto. Attorno altri bambini, sistemati spesso in modo da non potersi vedere ma solo sentire, normalmente muti, ogni tanto piangenti ma solo per fame, ignari che avrebbero potuto pretendere molto di più.

Quando una creatura sopravvive a questo inferno di abbandoni (della propria madre, questo è quello che fa più male, ma anche delle infermiere, dei medici, persino del personale delle pulizie e non in ultimo delle istituzioni e della società tutta bell’intera) è già per questo un EROE che meriterebbe una medaglia al valore (per aver resistito ad una tale freddezza) e all'ottimismo (per non aver deciso di lasciarsi morire in un Mondo così).

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