E' con gioia che vi comunichiamo che l’obiettivo della nostra raccolta fondi sulla piattaforma di ULULE per l’acquisto del craniotomo è stato raggiunto e superato (8.050 euro).

Questo traguardo è stato possibile solo grazie all'aiuto di tutti voi. Un grazie di cuore a tutti quelli che si sono interessati al nostro progetto, a tutti quelli che ci hanno creduto e lo hanno promosso, a chi lo ha effettivamente sostenuto ma anche a chi avrebbe voluto farlo ma non ci é riuscito. A tutti voi grazie, grazie, grazie.

Ieri mattina abbiamo preso contatto con l’azienda che produce il craniotomo per formalizzare l'ordine. Solleciteremo affinché venga consegnato il prima possibile alla Neurochirurgia pediatrica dell’Ospedale “Mamma e Figlio” di Chisinau e possa quindi entrare in funzione quanto prima.

Vi terremo informati dei vari sviluppi e condivideremo con voi immagini e video del momento della consegna del craniotomo all'equipe di neurochirurgia. 

Restateci vicino, perché insieme le cose si possono cambiare!

#bambiniinemergenza #unamammaancheperme #maipiùsoli

 

Cade oggi il ventennale della scomparsa di Lorenzo Cuneo (volontario di Bambini in Emergenza tra il 1997 e il 1998) e che di rientro da una trasferta nel nostro Centro di accoglienza in Romania perse tragicamente la vita in un incidente stradale nel tentativo di soccorrere un automobilista in difficoltà. Lo ricordiamo con le parole di Mino Damato, il nostro fondatore:

“ Non è necessario conoscere la lingua del luogo, per riconoscere una colonna di luce o una montagna di cristallo. Il cuore sa quello che la lingua non potrà mai pronunciare, ne l’orecchio dire…”.

Questi versi di Khalil Gibran mi battevano nel cuore ieri mattina nel momento del distacco terreno da Lorenzo Cuneo, morto a 28 anni per soccorrere un automobilista in difficoltà sull’Autostrada del Sole.

Dove trovare le parole per raccontare questo dolore, tra le centinaia di ragazzi e di amici di tutte le età e di tutta Italia che ieri non riuscivano ad arginare la commozione dell’addio. O dell’arrivederci, per chi crede. Quante volte siamo stati sul campo insieme, volontari fianco a fianco per aiutare i bambini in difficoltà, un’umanità in emergenza in un pianeta impazzito che perde i valori dell’uomo giorno dopo giorno, minuto dopo minuto.

Quante volte ci siamo guardati occhi negli occhi, scoprendo quanto avessimo in comune tra due generazioni che hanno avuto infanzie diverse, adolescenze diverse e una visione del mondo che non può non essere diversa.Quante volte non ci siamo detti, perché non c’era bisogno di parole, che c’è una sintonia tra chi vuole essere propositivo a ogni costo, che avevamo e abbiamo fiducia nell’uomo e nel futuro, che volevamo e vogliamo fare le cose in fretta e bene, correndo contro il tempo e contro i tempi, in un paese che è diventato bizantino e sudamericano nello stesso tempo.

Abbiamo lottato e lottiamo contro le burocrazie, contro la politicizzazione di tutto compresa la carità e la solidarietà. Abbiamo riconosciuto l’uno nell’altro che l’importante non è parlare a vuoto, avvitandosi nelle discussioni e nella retorica ma rimboccarsi le maniche e fare.

Ma sono stato sempre, come tutti gli altri, superato dall’altruismo di Lorenzo, dalla sua generosità, dalla disponibilità verso tutti: verso chi aveva bisogno e chiedeva. E verso chi non chiedeva ma aveva lo sguardo chi sta perdendo, o ha perso, contatto con la vita.

E sono stato superato, come tutti gli altri, dalla sua energia che sembrava inesauribile. Come se il segreto della sua ricchezza fosse nei doni che offriva senza riserve a tutti quelli che incontrava sulla sua strada. Con un sorriso per tutti.

E con un sorriso ha affrontato le corse all’ultimo momento per superare gli esami universitari tra un viaggio in Bosnia e uno in Romania, nascondendo le ferite nel cuore di chi non riesce a fare per tutti tutto quello che avrebbe voluto fare. Salvare un bambino dall’Aids o un altro dalla guerra.

Gli ho visto vuotare il mare delle infelicità con un bicchiere di plastica senza disperarsi, senza lamentarsi.

É forse vero che non abbiamo bisogno di Eroi: ma l’Italia che crede nei valori e nel futuro di questo Paese ha bisogno di tanti Eroi del quotidiano. Uomini e ragazzi come Lorenzo Cuneo, corretti verso se stessi e verso gli altri, onesti nel cuore e nella vita di ogni giorno, con la gioia di donare senza chiedere nulla in cambio.

Lui, Lorenzo, ha donato anche la vita: eroe positivo che dà un segnale a chi non aveva fede e ora l’ha riconquistata, a chi non credeva nei valori dell’uomo e ora si sente più forte e più determinato.

Grazie Lorenzo, grazie giovane amico di questo fine Millennio".

Mino Damato

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La Fondazione Bambini in Emergenza ha dato vita ad una campagna di raccolta fondi (crowfunding) per acquistare un trapano elettrico in favore della Neurochirurgia pediatrica dell’Ospedale pubblico - pediatrico "Mamma e figlio” di Chisinau,  capitale della repubblica della Moldova, spinta dalla richiesta di aiuto giunta alla Fondazione sotto forma di video. 

Le immagini ricevute solo poche settimane fa, sono state girate nella sala operatoria dell’Ospedale pubblico e in questo video si vede l’equipe di neurochirurgia che interviene  sul cranio di un neonato, asporta una porzione di calotta e raggiunge il tessuto cerebrale sottostante. Per rimuovere la  sezione cranica necessaria, utilizza un TRAPANO MANUALE (craniotomo) anziché elettrico. Si tratta di uno strumento rudimentale e per questo impreciso, che mette a forte rischio l'esito finale, un apparecchio che condiziona pesantemente la durata dell'intervento e di conseguenza dell'anestesia alla quale vengono sottoposti i piccoli.


La Fondazione Bambini in Emergenza ha già offerto un contributo di 15.000 euro per rendere possibile l’acquisto del trapano elettrico. Ne mancano ancora 7.950 euro . Tutti noi possiamo aiutare questi medici eccezionali a salvare vite di bambini altrimenti condannati, rendendo una speranza realtà. 

#bambiniinemergenza #unamammaancheperme #maipiùsoli

 

Mercoledì, 29 Agosto 2018

Un lieto fine

Oggi è un giorno speciale per la nostra piccola Erika. Dopo 3 anni trascorsi con la nostra meravigliosa Mamma Valentina, è infatti rientrata nella sua famiglia naturale. Un lieto fine, forse il più bello che si possa desiderare per ogni bambino abbandonato. Il nostro lavoro si conclude oggi, ma con il pensiero e il cuore ti saremo sempre vicini.

#bambiniinemergenza #unamammaancheperme #maipiùsoli

 

Arrivata nel nostro Centro in Romania quando aveva pochi mesi (dopo essere stata abbandonata dalla madre in ospedale), ha trascorso con noi i suoi primi anni di vita. Il suo sogno più grande é stato finalmente esaudito: avere Mamma e Papà.

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Mercoledì, 22 Agosto 2018

I nostri bambini si possono adottare?

Pubblichiamo un video in cui il nostro Presidente, Silvia Saini Damato, spiega l’emergenza abbandoni in Romania e come le adozioni (solo nazionali) riescano solo in minima misura a tamponare.

 

 

E’ terminata la vacanza dei nostri bambini a Montegiordano, sono stati 10 giorni fantastici grazie al lavoro instancabile dei volontari della’Associazione AVE di Cerignola che come tutti gli anni regalano momenti di felicità e serenità ai bambini della Fondazione.

Un ringraziamento anche alla Diocesi e alla Caritas di Cassano allo Ionio che hanno sostenuto interamente il costo della vacanza.

Condividiamo alcune foto dei volontari che li ritraggono nel pieno del loro splendido lavoro.

Ancora grazie a tutti perchè siete riusciti a regalare ancora una volta giorni meravigliosi il cui ricordo si conserverà fino al prossimo anno.

 

 

Inizia così, con le parole del nostro Fondatore, Mino Damato, la sesta puntata del reportage di Paola Saluzzi “Ritratti di coraggio”andata in onda il 30 settembre su @TV2000, nella quale viene intervistata Silvia Saini, moglie di Mino Damato e oggi  Presidente della Fondazione Bambini in Emergenza. 

 

 

Dal 30 Aprile fino al 7 di maggio la Fondazione Bambini in Emergenza ospiterà nel Centro Pilota Andreea Damato (Romania) alcuni volontari dell’Associazione AVE di Cerignola (Puglia). Il loro contributo sarà fondamentale per riparare i danni provocati dal freddo dell’inverno alle strutture del Centro, ma la vera sorpresa non è questa. Ascoltate cosa dice Lucia alla domanda sul senso del suo volontariato con i nostri bambini.

Da oltre vent'anni
siamo impegnati per offrire un presente e un futuro migliore ai bambini abbandonati di cui ci prendiamo cura.

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